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Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Roma

Procura Generale di Roma

Avvocato generale di Corte d'Appello

 

Dott. Salvatore Vitello

 

COMPETENZE DELL'AVVOCATO GENERALE

Collabora nella direzione e organizzazione dell’Ufficio con il Procuratore generale e cura:

  • in caso di assenza o impedimento di questi ovvero se da lui richiesto o delegato, la trattazione di tutte le pratiche che pervengono nelle segreterie della Procura generale, comprese le misure di protezione, le applicazioni del personale amministrativo, le assegnazioni e i movimenti del personale di polizia giudiziaria nonché le pratiche relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro della sede(d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81) e quelle concernenti la sicurezza delle strutture giudiziarie mediante sistemi di videosorveglianza e antintrusione (c.d. sicurezza interna o passiva), rientranti nella competenza funzionale dello stesso Procuratore generale (ex d.P.R. 18 agosto 2015, n. 133);
  • l’istruttoria delle procedure relative alla sicurezza dei magistrati; assolve l’incarico di sostituto del funzionario delegato al pagamento delle spese di gestione e di funzionamento dei servizi della Procura generale e delle Procure del distretto, in conformità ai capitoli alla prima attribuiti;
  • il rilascio delle autorizzazioni all’utilizzo degli automezzi dell’ufficio. (Qualora, nella trattazione di qualunque pratica a lui devoluta, si manifesti contrasto su punti essenziali con i magistrati o con il personale amministrativo, informa il Procuratore generale al quale rimette, se richiesto, la decisione definitiva);
  • la predisposizione dell piano di ferie annuale dei magistrati dell’Ufficio;
  • la convocazione, d’intesa con il Procuratore generale, delle riunioni con i magistrati per la discussione di problematiche organizzative o di comune interesse;
  • il coordinamento del settore penale.

Vigila su:

  • la distribuzione dei servizi e sull’assegnazione degli affari secondo i criteri predeterminati di rotazione;
  • sulla formazione dei calendari mensili delle udienze e dei turni, assicurandone la conformità ai criteri stabiliti;
  • gli eventuali provvedimenti di sostituzione, in relazione a richieste motivate di esonero da singole udienze o da altri affari assegnati ai Sostituti procuratori generali;
  • i necessari adattamenti della turnazione settimanale e giornaliera.
  • la congruità delle sentenze e dei provvedimenti della Corte di appello in materia sia civile sia penale;
  • la congruità delle richieste formulate dai magistrati della Procura generale in udienza o fuori di essa;
  • ai sensi dell’art. 6 d.lgs. n. 106 del 2006, sul corretto e uniforme esercizio (o non esercizio) del potere di impugnazione da parte dei Sostituti procuratori generali, acquisendo le informazioni necessarie dalla interlocuzione con gli stessi e, occorrendo, dall’esame diretto degli atti. Nei casi di maggior rilievo egli informa, per le valutazioni e le determinazioni opportune, il Procuratore generale.

 

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